
Finalmente nei Comuni della Provincia di Napoli i cittadini rivedranno dopo molto anni di nuovo lo scudo crociato: la Democrazia Cristiana è tornata.
Di nuovo in campo dopo tanti anni di attesa. Un nuovo cammino fatto da una nuova classe dirigente consapevole di proporre nuovamente ai cittadini le stesse Idee e gli stessi Valori di allora.
In vista delle prossime Elezioni Amministrative di Ottobre 2021, la Democrazia Cristiana riparte con la forza tranquilla delle sue idee dal Castello Ducale di Marigliano (Napoli) il prossimo venerdì 9 Luglio alle ore 19:30 con un interessante Evento Regionale dal titolo: “La Campania post-pandemia: prospettive per la Ripartenza“.
Modererà i lavori Felice Spera, Coordinatore Regionale per la Campania della Democrazia Cristiana. Interverranno tra gli altri, tantissimi esponenti del mondo Istituzionale, Culturale, Associazionistico e Imprenditoriale della Regione Campania.
“Il 12 ottobre 2019 si ebbe a riunire in Roma, Via Quattro Cantoni n 53, a seguito di auto convocazione, l’Assemblea costituente degli iscritti del 1993 alla Democrazia Cristiana. L’Assemblea di tutti gli iscritti 1993, nessuno escluso, la cui convocazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale seconda parte numero 104 del 5 settembre 2019, il cui verbale è stato registrato alla Agenzia delle Entrate di Roma al n.6205 serie 3 del 6 novembre 2019, ha avuto in sintesi per oggetto la ristrutturazione a tutti i livelli del partito;
Le delibere assunte dalla detta assemblea debbono ritenersi vincolanti per tutti gli iscritti, ai sensi del primo comma dell’art. 2377 cod. civ, presenti, assenti od anche dissenzienti. Il fatto che tutti gli iscritti del 1993 siano stati compresi nella auto convocazione, comporta altresì che non vi è più spazio, per chi voglia procedere autonomamente alla riorganizzazione della DC.
La riattivazione della Democrazia Cristiana ad opera degli iscritti del 1993 è fondata sul giudicato costituito dalla sentenze della Corte di Appello di Roma n. 1305 del 2009, resa definitiva dalla Corte di Cassazione a sezione riunite-civile n. 25999 del 2010 che hanno accertato che la Democrazia Cristiana storica non può essere considerata estinta trasformata o sciolta e che è restata in vita negli e con gli iscritti del 1993, anno dell’ultimo tesseramento valido. Le stesse sentenze e altre successive hanno stabilito che né l’associazione di Fontana Grassi/Luciani, né l’associazione di Rotondi, né il partito di Angelo Sandri, né l’UDC di Cesa, né il CCD, né il CDU, né il PPI possono essere identificati con la Democrazia Cristiana “storica”, data la affermata sopravvivenza di questa negli e con gli iscritti del 1993.
Pertanto, nessuna delle attuali Associazione politiche che affermano di essere la D.C. può ritenersi tale;
Non può essere identificata, con la Democrazia Cristiana, la Associazione facente capo prima a Gianni Fontana poi Renato Grassi e ora suo dire a Luciani Nino, contro la quale due sentenze passate in giudicato, la n. 14046/2014 e la n. 17831/2015, entrambe del Tribunale di Roma sez. terza, , nonché l’Ufficio Elettorale della Corte di Cassazione, decisione 2629 del 12 aprile 2019 hanno escluso la identificabilità con la Democrazia Cristiana, Pertanto del tutto illegittima è la presunzione del prof. Nino Luciani di qualificarsi dapprima per delega del sig. Gianni Fontana come presidente nazionale ad interim, ed ora a seguito delle presunte dimissioni dello stesso Fontana come presidente nazionale o segretario e contro il quale sono stati promossi due giudizi tutt’ora pendenti quello recante il numero di RG 26813/2017 e quello RG.83006/2018 dinnanzi al Tribunale Civile di Roma. Nè può esserlo la Democrazia Cristiana di Angelo Sandri sia già in base le richiamate sentenze 1305/09 e 25999/2010sia perle ulteriori sentenze del Tribunale civile di Roma n. 19113/2009 la quale espressamente ne indica l’inibitoria all’uso del nome e del simbolo, confermata dalla Corte di Appello di Roma con sentenza n. 805 del 2017, passata in giudicato a seguito di sentenza n. 18746/19 della Corte di Cassazione del 2019, che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Angelo Sandri, e gli ha inibito di utilizzare la denominazione Democrazia Cristiana ed il relativo acronimo DC, e quindi ad indire convegni e riunioni e procedere a nomine come Democrazia Cristiana. Di conseguenza nel il sig. Vittorio Adelfi rappresentante del gruppo Luciani/Sandri né la signora Carla Crafa rappresentante del gruppo Sandri possono rappresentare in Campania la Democrazia Cristiana Storica.
Il 12 settembre 2020, facendo seguito della assemblea costituente del 12 ottobre 2019 degli iscritti del 1993, è stato celebrato il XIX congresso della Democrazia Cristiana, il cui verbale è stato registrato all’Agenzia delle Entrate in data 01.10.2020 con atto n. 6919 serie.3, dove erano eletti gli organi statutari del partito e quale segretario politico il sig. Franco De Simoni e segretario amministrativo il sig. Raffaele Cerenza”.
La Democrazia Cristiana dopo la Costituente di ottobre 2019, riprende quindi con grande determinazione e Interessi Limpidi il suo cammino legittimo e ritorna di nuovo nei Territori con la gente e fra la gente.
(Articolo a cura di Antonella De Novellis)