EURO 2024: ITALIA, QUANTI ERRORI! LA SPAGNA VINCE 1 A 0 … Iberici fanno bottino pieno: passaggio agli ottavi e primi nel girone. Italia imprecisa, nervosa e lenta. Troppo forti le Furie Rosse, padrone del campo per 90 minuti.

L’Italia scende in campo con la stessa formazione schierata contro l’Albania. Sugli spalti del Veltins Arena di Gelsenkircken l’onda azzurra è grande e si fa sentire. In palio il primo posto e il passaggio del turno. Spagna arrembante dal primo minuto: azione velocissima, colpo di testa di Pedri e Gigio Donnarumma devia sulla traversa. Ritmi serrati, in cui gli Azzurri cercano di contenere i continui attacchi degli Spagnoli. Al decimo minuto è Nico Williams che ci prova sempre di testa: stavolta la sfera lambisce il palo. Nelle ripartenze l’Italia è nervosa e imprecisa e non riesce a scavalcare il centrocampo; quando gli Azzurri
arrivano davanti a Simon, si fanno prendere dalla smania e sbagliano di continuo, anche le cose semplici.

Di Lorenzo subisce l’incubo Williams e non riesce a togliergli almeno una volta la palla, le Furie Rosse, stavolta è il caso di dirlo, non lasciano nemmeno riprendere fiato alla difesa nostrana. Al 27mo e al 40mo altre due azioni pericolosissime, bloccate una volta da Bastoni e un’altra da Donnarumma, stasera chiamato a fare gli straordinari. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma la Spagna è in grado di dare lezioni di calcio a Spalletti e a tutto il suo team. Nel secondo tempo la quantità di errori commessi dagli Azzurri cresce senza sosta. Tentativi fortunosi, filtranti troppo lunghi e passaggi troppo corti e lenti. Al 54mo succede quello che in fin dei conti rende merito alla Spagna, ma è firmato, ahinoi, Bastoni: l’autogoal porta la Spagna in vantaggio.

Gli Spagnoli sono superiori in molto, rispetto alla nostra nazionale; possesso palla, percentuale di passaggi riusciti, sono cifre quasi inconcepibili. Intanto, però, la difesa sembra aver retto bene (benino, almeno) e il punteggio è “solo” 1 a 0. Al 70mo il solito Williams ne inventa una delle sue e stampa il pallone sulla traversa. L’Italia si salva, ancora
una volta. Ormai la partita è a senso unico, gli Azzurri hanno aumentato un po’ il ritmo di gioco, ma i Rossi la sanno gestire benissimo, questa verve agonistica finalizzata alla rete del pareggio. Di Lorenzo completamente fuori dal mood, Donnarumma in stato di grazia impedisce la goleada. Di Marco, da solo, non ci riesce. Sarebbe un miracolo vedere tutti 5 in pagella, oltre al fenomenale goalkeeper campano. Perdiamo 1 a 0. E stavolta, de la Fuente, l’erede di Luis Enrique, ha ragione nel dire che il risultato è stretto. Pensiamo alla Croazia.

A cura di Clemente Scafuro

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